SOULFOOD is an attitude. SOULFOOD is a state of mind


Perchè è stato scelto come titolo "Soulfood"?

1) Soulfood (letteralmente “il cibo dell’anima”) è il cibo tipico della comunità afroamericana nel sud degli Stati Uniti, poi diffusosi in tutto il resto del paese: per servirlo sono nati dei posti ben precisi, frequentati per lo più dai fedeli dopo le celebrazioni della domenica. Chiara è la nostra passione per tutta la musica che gira in quei posti: in ogni nostro concerto il country, il blues, il gospel e le working songs la fanno da padroni e sono diventati i nostri "cornerstones", testate d'angolo, nell'idea musicale di base che ha dato origine alle canzoni del nostro nuovo disco.

2) Soulfood rimanda al concetto del piacere di stare a tavola in buona compagnia: la condivisione e la gioia di stare assieme sono concetti fondamentali nella “filosofia” dei Fireplaces. Stare a tavola e condividere il cibo, inteso non come mero riempirsi la pancia ma piuttosto come il gustare i prodotti (autentici) che la terra ci offre, indipendentemente da dove ci si trovi, condividendoli con altre persone, facendole partecipi della nostra gioia. “Soulfood” è legato al piacere di aggiungere una sedia o un grembiule quando qualcuno si fida (e si sfida) a darci una mano, nello stesso modo in cui, durante i nostri concerti, il concetto di palco sparisce e tutti sono i benvenuti ad unirsi alla nostra musica; questa nostra “apertura” finisce per responsabilizzare l’invitato (renderlo cioè protagonista della magia del momento, in modo indelebile, condividendo la nostra stessa energia e il nostro sudore) che cerca così di dare il meglio di sé affinché quel momento rimanga “scolpito” con tutta la sua magia.

3) Nel gennaio 2017, durante il nostro secondo viaggio negli USA, Joy, la proprietaria del Ma N Pop, un localino di Brooklyn che serve vero soulfood, ci ha accolti quasi fossimo amici di vecchia data, offrendoci ottimo cibo e ottima musica di sottofondo, invitandoci a suonare nel suo locale nell’ultimo giorno di nostra permanenza. Muovendosi tra i tavoli con l’eleganza degna della Regina di Saba, con il suo sorriso delicato e persistente, Joy ha stampato un ricordo indelebile nelle nostre menti che abbiamo voluto celebrare all’interno del nostro disco, con la title track.

4) L’ultima nostra esperienza americana ci ha visti tornare a casa fregiati del titolo di “Joy Providers”, ossia portatori di gioia e crediamo che chi ce l'ha affibbiato non avrebbe potuto scegliere termine più azzeccato, cogliendo appieno la nostra missione ovvero diffondere gioia con la nostra musica e con tutta la nostra anima.

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Siamo stati definiti veri e propri "Joy Providers".

Provare per credere!

Grazie di cuore.